Indrek Õnnik: “E-ESTONIA: SOLUZIONI E POSSIBILITA’”

Si intitola “E-Estonia: soluzioni e possibilità” l’incontro che si terrà

a Roma,

il 24 ottobre alle ore 15

Aula Spinelli

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Palazzo Baleani, Corso Vittorio Emanuele II, 244, Roma


con Indrek Õnnik, uno dei protagonisti della digitalizzazione dell’Estonia, dell’ e-government, e del progetto europeo „European Digital Citizenship“.

E’ la prima volta che Indrek Õnnik, attualmente Project Manager dell’ “e-Estonia Showroom”, un importante centro di riunione professionale incentrato sulla e-Governance e sullo sviluppo di Information and Communications Technology in Estonia, arriva in Italia, con l’obiettivo di ospitare leader politici da tutto il mondo nonchè legislatori, investitori, media e accademici per discutere insieme delle future possibilità aperte dall’e-Governance e degli sviluppi delle ICT.

Indrek Õnnik

L’Estonia, che attualmente è alla presidenza dell’Ue, ha dedicato questo semestre della sua presidenza in Europa proprio alle possibilità e alle sfide dell’ICT. E’ da tempo che la piccola repubblica sul mar Baltico è all’avanguardia in questo settore. Due sono stati i momenti della storia recente che hanno trasformato l’ Estonia in uno dei Paesi più avanzati al mondo quanto a digitalizzazione.


Il primo è il 2002, anno di lancio del programma di e-government. Il Governo estone mise in atto un grosso programma di alfabetizzazione informatica del popolazione, si investì in un’adeguata infrastruttura – la cosidetta X-Road - un’autostrada digitale, o meglio una piattaforma, che rende possibile lo scambio di dati tra cittadini e istituzioni pubbliche e private. Grazie a questa gli estoni possono fare quasi tutto online con la carta di identità elettronica o anche lo smartphone: per esempio, votare, compilare la dichiarazione dei redditi, le tasse, fare pagamenti bancari, ottenere prescrizioni mediche e fare transazioni grazie alla firma digitale. Il secondo momento determinante è stato il 27 aprile 2007. Durante uno scontro con Mosca per la ricollocazione di alcune istatue dell’ epoca sovietica, la vita in Estonia fu fermata da un attacco informatico alle istituzioni governative, ai server delle banche e dei media. Ci vollero delle settimane per riprendersi, ma fu quello il punto di partenza per la rivoluzione digitale estone: mettere in sicurezza l’enorme quantità di dati disponibile, e renderla inattaccabile e difendibile dalle cyberminacce, sia interne sia esterne. Oggi registri elettronici e database non possono più essere violati da una singola azione di hackeraggio, ma richiedono una decrittazione particolare.

In Estonia è stato poi elaborato un ingegnoso meccanismo di difesa: la cosiddetta “continuità digitale” garantita dalle ambasciate, reali e “virtuali”, il trasferimento cioè di server e dati strategici (o copie di backup) negli edifici diplomatici all’estero (è recente un accordo con il Lussemburgo) o in piattaforme cloud. Le capitale dell’Estonia, Tallinn, oggi ospita anche il quartier generale per la sicurezza informatica della Nato. Così, affiancando servizi digitali agevoli ed efficienti, trasparenza (i cittadini possono controllare chi ha avuto accesso ai loro dati) e sicurezza, il Paese si è trasformato nella e-Estonia, come ormai ama definirsi. L’incontro con Indrek Õnnik si svolgerà in inglese.

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